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9/4/05

quadraphonic - le fabbriche felici di michele chiusi ( michelechiusi@libero.it )

Caro Fabio Zuffanti, ti ringrazio per avermi inviato il cd dell' ultimo quadraphonic, sò che sei un lettore di Wounderous Stories e proporrò la recensione a Paolo Carnelli. Ma il problema è un 'altro. Il problema è se può il bassista e compositore dei Finisterre, Hostsonaten e della Maschera di Cera ( sul palco pure con la faccia dipinta tipo Osanna, a quando i vestaglioni?) cimentarsi credibilmente nella sperimentazione elettronica. Sono compatibili il mago Merlino, gli oceani capovolti, gnomi e alabarde spaziali con il sottile fremito dell' avant-garde ( che avant-garde ormai non è più da tempo)? Per me domanda retorica, ovviamente si, è una convivenza che avviene da anni senza traumi negli scaffali di casa mia dove tengo i cd. Ma, diciamolo, si potrebbe pensare ad un tuo vezzo d'artista, ad una sofisticheria magari sottesa da un lieve complesso d'inferiorità da isolamento di musicista progressive. Vedo scritto da decenni il termine
"dinosauri". Tiè, beccatevi  Quadraphonic. Terreno fertile tra l'altro anche nel nostro piccolo ambiente da setta esoterica, abbasso il "regressive", Neil Morse al pubblico ludibrio e via con le magnifiche sorti e progressive, magari convincendosi che certe nullità siano il nostro passaporto per uscire dal ghetto. Si, lo so, non c'è nessun motivo per cui il protagonista ( co-protagonista, va) del gruppo progressive italiano vetero-nostalgico per antonomasia, direi per feroce paradigma, non si debba cimentare in forme alternative. Sono d'accordo, però proprio perchè apprezzo senza remore e sensi di colpa la Maschera di cera, i Finisterre e compagnia il valore del progetto quadraphonic, e in un certo senso anche de"la zona", deve ai miei occhi porsi in un'ambito personale ed originale per superare il sospetto di artificiosità. Il primo disco che ho ascoltato dei quadraphonic, "sei paesaggi nella pioggia", come sai mi aveva lasciato scorcertato. Eufemismo, mi aveva fatto schifo. L' avevo pure caparbiamente cercato sul tuo sito www.zuffantiprojects.com. Ma io sono un ragazzino ( altro eufemismo, of course) testardo e il successivo "la città sottile" mi aveva riappacificato con il progetto nel suo ondeggiare tra ambient e glich, tra Fennez, Basinsky e Harold Budd. Ora "le fabbriche felici". Favorito dalla breve durata l' ho ascoltato più volte. In prima battuta mi ha ricordato Dorinne Muraille, a tratti l' ultimo David Sylvian. Alla fine mi hai convinto, è un lavoro bello, suggestivo e convincente nel suo prendere elementi naturali in un contesto musicale tradizionale, una voce, una tromba, gli archi, un piano, una chitarra acustica passarli nella centrifuga di loop, nastri al contrario ( ci sono vero? è una roba vecchia come i Beatles ma in realtà un evergreen), rumori trovati, contrasti di fase, distorsioni, sinusoidi e logaritmi per creare un contesto alieno, anergico, disincarnato quanto malinconico, spettrale ed inquietante. In molti degli 8 brani ( "natale", "le fabbriche felici", "pinolo"  "attesa 1 e 2" "en" ) la sensazione è di sentire dei brani " normali" come sul fondo del mare, come distorti da un prisma e ricomposti da un 'intelligenza aliena ( non ti montare la testa, è un modo di dire), sia che il riferimento primigenio sia un pianoforte alla Eno ( "attesa"), sia un ipotetico outtake di Rock Bottom ( "pinolo"), sia
nelll' elettro-jazz da piano bar in stazione spaziale orbitante di "en" ( il nome commerciale di un sonnifero, ironia voluta ?) Unico elemento di discontinuità formale l' ho riscontrato nel battitto ossessivo di "elias" e nelle tastiere space di "giù". Che dirti, un disco nebbioso e notturno ben lontano da molti stilemi e luoghi comuni ambient e microelettronici,
rarefatto quanto comunicativo. La prossima volta però sei pregato di fare qualche schifezza. Sai, mi diverte di più recensirla.

 

on line

http://www.mentelocale.it/contenuti/index_html/id_contenuti_varint_9229

http://guide.supereva.it/musica_progressive/interventi/2003/12/147299.shtml

http://francescofabbri.firenze.net/quadraphonic/

http://francescofabbri.firenze.net/quadraphonic/

http://www.sodapop.it/quadraphonic.htm

http://web.tiscali.it/talesofwonder/cdquadraphonic.htm

 

riviste

blow up ( febbraio 2006 )

blow up ( novembre 2004 )

rockerilla ( febbraio 2004 )


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