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La meccanica naturale
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Tracks
01.
LA PERFEZIONE (6:51)
02. LA MIA IDENTITA' (3:45) 03. IL VOLO (6:19) 04. LA MALEDUCAZIONE (3:49) 05. ODE AL MARE (5:53) 06. RIFRAZIONI (4:53) 07. LO SPECCHIO (5:17) 08. LA RICOSTRUZIONE DEL FUTURO (6:12) 09. LA FINE (4:53) 10. INCIPIT (6:50) Musicians
MARCO CAVANI: Drums, percussions, noises, lead vocals on "lo specchio", choirs
AGOSTINO MACOR: Mellotron, organ, analogic keyboards, accordion, noises
STEFANO MARELLI: Guitars, noises, lead vocals
BORIS VALLE: Piano, electric piano, keyboards, noises
FABIO ZUFFANTI: Bass, bass pedals, noises, choirs
Plus guests: FRANZ DI CIOCCIO: Drums on "Ode al mare"
FAUSTO SIDRI: Percussions on "La perfezione" and "La ricostruzione del futuro"
LUCA GUERCIO: Flugelhorn on "Rifrazioni"
CARLO CARNEVALI: Recitative voice on "Rifrazioni"
Credits
Composed & arranged by Finisterre
Edizioni musicali Aereostella
Produced by Franz di Cioccio & Finisterre
Recorded at Zerodieci, september 2003 - febraury 2004
Sound engineer. Robbo Vigo
Edting. Robbo Vigo & Finisterre
Mix. Robbo Vigo assisted by Stefano Marelli
Mastering. Robbo Vigo
The drums, part of the guitars, bass and keybords of "Ode al mare" were redorded by Tommaso Colliva & Guido Andreasi at Next-Officine meccaniche studio on december 2003.
The song has been mixed at Next-Officine meccaniche studio by Tommaso Colliva
Cover concept, graphycs and photos. Stefano Marelli – Archelab
Lyrics
LA PERFEZIONE (Stefano Marelli)
ti ho cercata dappertutto
dove sei?
dove sei?
forse è santità
forse è santità
come parenti alla lontana
una vaga somiglianza
naturalmente tu sei molto meglio
non si discute no
tutta un’altra storia
solo un’altra occasione di inciampo nel mondo
solo l’ennesima caduta sulla terra
tra fili d’erba e sassi disposti non a caso
commossi del mio arrivo
uno straniero sì ma con lo sguardo non cattivo
LA MIA IDENTITA' (Stefano Marelli)
aspirando, respirando
sto spezzando ogni dettaglio
per capire come un bambino
se all’interno c’è un’anima
non seguirmi, non imitarmi
difendo il mio diritto di sbagliare
e tutto quanto sto spezzando
respirando fino in fondo quasi soffocando
ma sento sto cambiando la mia identità
così lucente e necessaria, come cenere
ma sento sto cambiando la mia identità
così lucente e necessaria, come cenere
posso ancora sanguinare
ma la ferita è immaginaria
taglio l’aria con un coltello
è ancora quello, mi salverà
ma sento sto cambiando la mia identità
così lucente e necessaria, come cenere
ma sento sto cambiando la mia identità
così lucente e necessaria, come cenere
ma sento sto cambiando la mia identità
così lucente e necessaria, come cenere
ma sento sto cambiando la mia identità
come una pelle consumata da gettare via
come cenere
da gettare via
come cenere
IL VOLO (Fabio Zuffanti )
non c’è più un motivo per restare qui
abbiamo speso le ultime parole
sistemo lentamente le mie cose
e piego ogni ragione che non conosco più
e mi allontano e ti vedo sparire
mentre si appanna anche la mia realtà
un argomento piena di pazzia
se getto la mia faccia e volo via
qui c’è qualcosa che non ritornerà
qui c’è qualcosa che non scorderò più
qui c’è qualcosa che non ritornerà
qui c’è qualcosa che non scorderò più
scendo le scale
sento il tuo profumo
e sembra di svanire
e sembra non sia stato mai
un attimo di tempo è già sparito
dimentico il passato e corro via
una ferita piena di pazzia
se getto la mia faccia e volo via
qui c’è qualcosa che non ritornerà
qui c’è qualcosa che non scorderò più
qui c’è qualcosa che non ritornerà
qui c’è qualcosa che non scorderò più
LA MALEDUCAZIONE (Stefano Marelli )
gioco seduto sull’asfalto
cerco ancora una luce
nella finestra di fronte
sudo mentre sento una vita
che mi rimbalza accanto
la qualità del mio tempo trascorso con te
che mi fa sentire
decisamente vivo
decisamente vivo
ma la vanità di conoscerti a fondo
trascende
ogni mio tentativo
ogni mio tentativo
fuggo sempre più veloce
dall’idea di produzione
la vita è un’altra cosa
la vita è un’altra cosa
fisso intensamente le persone
sì mi piace provocare l’imbarazzo
suscitare una reazione
il guscio frantumato
di uno sguardo ricambiato
è un qualcosa che ha valore
è un regalo inaspettato
ogni cena è un’ultima cena
ogni cena è un’ultima cena
ogni cena è un’ultima cena
ogni cena è un’ultima cena
ogni cena è un’ultima cena
ogni cena è un’ultima cena
e sempre sull’asfalto c’è un ragazzo addormentato
non è colpa di nessuno
più nessuno lo ha svegliato
più nessuno lo ha svegliato
e sempre sull’asfalto c’è un ragazzo addormentato
non è colpa di nessuno
più nessuno lo ha svegliato
più nessuno lo ha svegliato
ODE AL MARE (Fabio Zuffanti )
c'è un mondo che respira accanto a me
terre emerse e quello che verrà
infinito oceano accoglimi
tra le tue onde ancora mi perderò
gli opposti scontrano
con forza in me
possa trovare anch'io
un attimo infinito
oltre l'idea...
quando io sarò qui davanti a te
quando io sarò qui davanti a te
tu che puoi capire ascoltami
sciogli il tuo pensiero e parlami
tu che sai ascoltare seguirmi
nessuno può scoprirmi come te
tra terra e cielo
io ti aspetterò
oltre il confine
oltre la realtà
quando io sarò qui davanti a te
di pioggia ed aria ancora mi vestirò
dipingi il tuo fragore qui accanto a me
e danza, non fermarti mai
RIFRAZIONI (Fabio Zuffanti)
c'è un vento gelido
e il mare lo sentiamo
dentro, nelle nostre ossa
è uno stato d'animo che ci chiude
come in quelle vie così strette
guardiamo gli altri
ma non riconosciamo mai noi stessi
il mare è lo specchio
la terra è la carne
dall' attrito le nostre esistenze
ci avviciniamo a luoghi inaccessibili
e d'improvviso ecco apparire zone sconosciute,
piccoli angoli oscuri,
codici da decifrare...
LO SPECCHIO (Stefano Marelli)
l’inferno di ogni giorno fa paura
a man
his face
a christ
in chains
give me ( sad smile )
a gift ( sad smile )
his last ( sad smile )
sad smile ( sad smile )
che sai di me
quando parlo di me stesso
divento ad un tratto piuttosto sospetto
lo specchio sa
cosa deve raccontarmi
l’inferno di ogni giorno fa paura
but they
cried out
away
with him
away ( in chains )
with him ( in chains )
a christ in chains
“crucified him”
che sai di me
quando parlo di me stesso
divento ad un tratto piuttosto sospetto
lo specchio sa
cosa deve raccontarmi
l’inferno di ogni giorno fa paura
LA RICOSTRUZIONE DEL FUTURO (Stefano Marelli)
cosa sono se non posso
controllare il mio respiro
se mi attacco alla memoria
non produco innovazione
la ricostruzione del futuro
è un problema di atmosfera
LA FINE (Stefano Marelli)
questo mondo
corre là dov’è la fine
verso un male
irreversibile
vedo intorno
solo facce
inespressive
blu tendina
questo mondo
torna là dov’è l’inizio
ma non trova
niente
ma non trova
niente
solo passeggeri
illusi e spenti
e mentre la vita ci passa accanto
ruggine sui finestrini
come una cena digerita male
INCIPIT (instrumental)
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