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Ghiaccio |
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Tracks
01. Ghiaccio
02. Ultravoid 03. La talpa 04. Salto in lungo 05. Le fabbriche felici 06. Guardiamo dentro la scatola 07. Due sonetti innanzi al Just Cavalli 08. Il costruttore di elefanti 09. Cinque all'alba Musicians
FABIO ZUFFANTI: All instruments, vocals
Credits
Songs by Fabio Zuffanti
Except for 'Due sonetti innanzi al Just Cavalli' lyirics by Tommaso Labranca
Done at Spiralstudio Mix by Fabio Zuffanti Executive production by Fabio Zuffanti
Photo by Fabio Zuffanti
Cover by Davide Guidoni Lyrics Ghiaccio ti ricordi di quando parlavamo e ridevamo così tanto ci raccontavamo i sogni al mattino e mi narravi le tue poesie sconnesse e i mei discorsi che cercavano di inseguire il tuo pensiero che in fondo non capivo che in fondo sembra passato un secolo ma sono solo pochi anni ma questi pochi anni sono scuri come cavità aliene su pianeti stranieri io sto affondando tu dove sei a che punto ci sia fermati in che modo ci siamo persi perché tutto quello che eravamo lo abbiamo dimenticatoUltravoid una luce bianca penetra dalla finestra e si riflette su di un pavimento bianco lo specchio non rimanda immagini alle pareti non c'è nulla l'armadio dorme nella sua perfezione geometrica la tv è spenta lo schermo è bianco fuori nebbia i lampioni appollaiati sulle strade deserte piove un poco il vuoto il vuoto il vuoto lo specchio non rimanda immagini alle pareti non c'è nulla l'armadio dorme nella sua perfezione geometrica il vuoto il vuoto il vuotoLa talpa ecco ho spento l'ultima lampadina la notte è piena di luci e non c'è nulla che mi possa riparare metto le coperte fino sopra alla mia testa c'e un volto alla finestra che non voglio guardare scaverò tra le lenzuola una galleria come una talpa per rifugiarmi dove c'è buioSalto in lungo due giorni ad attenderti due file di bianco ormai vicina o lontana sei andiamo allo zoo se vuoi è quello che so di te a farmi paura vicini o lontani è meglio chiarire brutta scimmia che seiLe fabriche felici una volta si sentivano rumori si guardavano le fabbriche felici ma ora è tutto finito e c'è il sole verde mi raccontano di quando al mattino si poteva raccogliere la polvere dalle finestre e dava fastidio essere soli c'erano inferriate e bottoni sulle camicie e maniglie alle porte attaccate al tetto della casa e potevamo parlare tra noi credo che fosse tutto blu mi hanno detto che non c'erano leoni per la strada si scioglievano le cose non per le lampade si stava sotto una luce che non era verdeGuardiamo dentro la scatola oggettivamente penso sia difficile oggettivamente non penso di avere abbastanza facilmente sbaglio di rado sono totalmente sveglio senti le campane la sera scende lentamente la scena si chiude piano guardiamo dentro la scatola guardiamo dentro guardiamo istintivamente ti direi che è un errore ma come ti dicevo sbaglio spesso magari facciamo un salto di là i piedi sullo sterrato sono belli un pò più avanti c'è il fosso guardo se c'è il coltello guardiamo dentro la scatola guardiamo dentro guardiamoDue sonetti dinanzi al Just Cavalli D'in su la vetta della Torre Branca Passerei solitario questa estate Spaziando il guardo oltre le vetrate Sulla città che adesso E' già in Sri Lanka A Formentera, Cuba o nelle Azzorre. Io solo resterei là sulla torre A individuare i luoghi in cui ho vissuto Cercandoli felice nel tessuto Urbano, ma il passo mi è precluso Da un buttadentro dallo sguardo ottuso. La torre condivide il suo portale Con quello che conduce ad un locale D'uno stilista dal casato equino Che non gradisce v'entri il popolino. Vaghe stelle del format, io non credea Trovarvi qui, in questo agosto oscuro A rintemprarvi dal lavoro duro In questo bar e non su spiaggia egea. L'ottuso muscolato si sfacchina D'in tra la folla per aprire un varco Ad Amadeus che con una velina Vuol fare l'happy hour dentro il parco. Chi resta fuori intanto si tormenta Di non sedere accanto a Michael Kenta A Magda Gomez o ad Edoardo Costa. Chi è dentro ostenta gioia e lo fa apposta A farsi degli esclusi grande beffe, Bevendo insieme a Mascia del GF.Il costruttore di elefanti io costruisco elefanti le orecchie sono la parte più economica il naso la più delicata poi modello il corpo e attacco i pezzi fare un elefante non è cosa semplice ma nella fabbrica degli elefanti io sono ben visto mi trattano bene e a volte mi lasciano mangiare gli avanzi infatti quando si costruiscono elefanti non tutti i pezzi sono necessari e a volte mangio un pò di naso che avanza a volte mi costruisco un pollo da compagnia il pollo mi aiuta a costruire elefanti anche se devo stare attento perchè è permaloso il pollo mi spaventa quando decide che lui è più importante dell'elefante così lo smonto e con i suoi resti costruisco un elefante più piccoloCinque all’alba è quello che io so di te che mi fa perdere il senso delle cose forti e grandi mi disperde ed ogni volta che ti parlo tu non ascolti ad ogni mio respiro tu non senti non ci sei non ci sei non ci sei così ti chiedo cosa pensi cosa pensi cosa pensi ad ogni stimolo non reagisci la stessa cosa mi successe quando un giorno andai per cicogne provai a tirare su il cappello ma quello svenne mi allarmai mi piegai così tu cadrai così tu vedrai |
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