Fabio Zuffanti
(Cd, Ams/VM2000 2009)

Tracks

01. E' probabile    
02. Le piante sott'acqua   
03. Dormono    
04. Cuoci bene    
05. Andiamo avanti (per il film)  
06. Ottobre    
07. Sentieri nel ghiaccio   
08. Domeniche senza tramonto  
09. Così a fondo...    

Musicians

FABIO ZUFFANTI: All instruments, vocals

Credits

Songs by Fabio Zuffanti 
Except for 'Domeniche senza tramonto' lyirics by Tommaso Labranca
Done at Spiralstudio and Zerodieci studio
Mix by Robbo Vigo and Fabio Zuffanti
Executive production by Fabio Zuffanti, Alberto Tagliati, Matthias Scheller
 
Photos by Claudio Castellini
Cover by Davide Guidoni

Lyrics

E' PROBABILE (instrumental)
LE PIANTE SOTT'ACQUA 
mi fa male alla testa
quando la luce è troppo forte
e forse è meglio che pensi bene
a quello che faccio
 
perchè non mi parli più?
se mi parli è un casino
meglio che non mi parli più
mi fa stare male
 
è strano che i fiumi scorrano
e che sott' acqua ci siano le piante
viaggiano con la corrente
sembra che volino
 
anche noi sembriamo volare
e come loro non voliamo
perchè facciamo finta
trasportati dalla corrente
 
quante chiacchiere
faccio una corsa
per calmarmi
poi magari va meglio
 
DORMONO
 
tutto
dorme
così
etafnon
rumore
piano
piano
 
parlare
è già troppo
ci sono
piccole cose
che
puoi rompere
 
piano
piano
che dormono
 
piano
piano
che dormono
 
CUOCI BENE
 
cuoci bene amore mio
e vai alla deriva
perché
ti ho impigliata
tra i capelli ho il tuo fermaglio
così non sfuggi
 
se pensi che io sia vero
perché non mi fai male
così vediamo
cosa esce fuori
 
i granelli di polvere
e tanti tanti insetti
sono troppo piccoli
e tra la corteccia
non si vedono
 
nemmeno l’acqua
o la neve cade
nemmeno tu
canti più
che triste destino
nella spazzatura
che triste destino
 
ANDIAMO AVANTI (PER IL FILM) (instrumental)
 
OTTOBRE
 
guardo la pioggia da questo spiraglio di mondo
e qualcosa si risveglia
tra gli specchi dell'asfalto bagnato
 
tutto è distante
tutto mi sembra diverso
sporco tra  la ruggine
 
ed anche ogni piccola gioia
fa ancora paura
mi aggrappo alle gocce
 
e sogno di potere volare da solo
perso tra questi profumi
di nebbia
 
che possa sparire così
la paura del mondo
 
SENTIERI NEL GHIACCIO (instrumental)
 
DOMENICHE SENZA TRAMONTO
 
La domenica a Teresa
Piace fino a un certo punto
Fino a quando le campane
La risvegliano suonando
 
Fino a quando la lavanda
Resta sul vestito bello
Fino a quando sono accesi
I sorrisi della gente
Sul sagrato della chiesa
 
Fino a quando può giocare
Senza accendere la luce
Fino a quando dura il dolce
Della visita alla nonna
 
C’è una linea che separa
In due mondi la giornata
Ripartisce le parole
Che ne formano la trama
E cominciano per D.
 
Prima dolce, delicata
Duratura e divertente
Poi dormiente, dolorosa
disillusa e deprimente.
 
Quando dopo torna a casa
Tra le braccia di suo padre
Tiene stretta la sua testa
Contro quella del papà
In cui già c’è il lunedì
 
E’ la Francia di provincia
E finisce l’Ottocento
Senza polveri sottili
Che nascondono le stelle
 
Sei di loro scintillanti
Sembra formino una T
E Teresa si consola
Nel vedere in quelle sere
Il suo nome scritto in cielo.
Si addormenta sospirando
Le domeniche celesti
Che non hanno mai tramonto.
 
COSI' A FONDO...
 
e mentre ora piove
grigio nella stanza
la testa che mi ronza
gli occhi che non reggono la luce
un pianto irrefrenabile resta nascosto
che non sa, che non può uscire...


 

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