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Appuntamenti

9 Gennaio: Fabio Zuffanti: Presentazione “Ma che musica suoni?”. L’isola ritrovata (Alessandria)

7/8 febbraio: Fabio Zuffanti & Antonio Moresco: “Camminare da solo, di notte”. Writers Festival (Milano)

28 Marzo: Zuffanti + ZBand + special guets: "Un viaggio lungo 20 anni". La Claque (Genova)





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News Dicembre 2014

ZUFFANTI + ZBAND "Il Mondo Che Era Mio" – Live In Studio 2014

Dopo il grande riscontro internazionale ottenuto del suo ultimo album “La quarta vittima” Fabio Zuffanti ritorna con un disco registrato dal vivo in studio assieme alla sua band. L'album è il resoconto di un tour che ha portato Fabio e la sua band in giro per Italia, Belgio, Olanda e Canada, sintetizza vent'anni di carriera dal successo sempre crescente e offre una sorta di best-of del suo repertorio solista e di quello dei suoi gruppi Finisterre, la Maschera di Cera e Höstsonaten.

Dice Zuffanti:
"Durante i concerti per “La Quarta Vittima Tour 2014” avrei voluto realizzare un album dal vivo. Purtroppo, per una serie di problemi tecnici, non ci siamo riusciti ma mi sono detto che dovevo fare qualcosa per fermare almeno una delle prestazioni di questa straordinaria band. In assenza di nuovi concerti la cosa migliore era quella di registrare un album 'live in studio' con alcune delle canzoni che abbiamo suonato durante il tour; pezzi da “La Quarta Vittima” e altri scritti per Finisterre, Höstsonaten e Maschera Di Cera che sento ancora molto vicini.
Così, un giorno tutto il gruppo si è recato agli Hilary Audio Recording Studio e ha iniziato a suonare dal vivo come fossimo in concerto, purtroppo senza un pubblico ma con la stessa passione e intensità di sempre. Questo per chiudere questo periodo, salutare il chitarrista Matteo che ci lascia per dedicarsi allo studio delle musica da film in Spagna, ringraziare il nostro pubblico e prepararci per i prossimi passi."



Zuffanti & ZBand:
Fabio Zuffanti: basso, bass pedal, voce
Giovanni Pastorino: tastiere
Martin Grice: sax, flauto
Matteo Nahum: chitarre
Paolo “Paolo” Tixi: batteria

Tracklist:
1.In Limine
2.Rainsuite
3.Orizzonte degli eventi
4.Una sera d'inverno
5.La quarta vittima
6.Non posso parlare più forte
7.La notte trasparente

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News settembre 2014

ZUFFANTI + ZBAND

"Il Mondo Che Era Mio" – Live In Studio 2014

Fabio sta attualmente lavorando al mix di un album live che sarà pubblicato entro la fine dell'anno su etichetta AMS. L'album è stato registrato suonando dal vivo in studio parte del materiale che Zuffanti e la sua ZBand hanno eseguito dal vivo nei concerti in Italia, Belgio, Olanda e Canada. Il disco conterrà canzoni tratte dall'ultimo acclamato album solista di Zuffanti "La quarta vittima" assieme a una scelta di pezzi di Höstsonaten, Finisterre e Maschera Di Cera.

Questa sarà la tracklist:

- In Limine
- Una Sera D'Inverno
- Rainsuite
- La Quarta Vittima
- Orizzonte Degli Eventi
- Non Posso Parlare Più Forte
- La Notte Trasparente

Zuffanti + Zband:

Martin Grice. Sax, flute
Matteo Nahum. Guitar
Giovanni Pastorino. Keyboards
Paolo “Paolo” Tixi. Drums
Fabio Zuffanti. Bass, bass pedals, vocals


NUOVO PROGETTO

Zuffanti e il tastierista de La Coscienza Di Zeno Stefano Agnini hanno creato un nuovo progetto (ancora senza nome) di stampo Italian Vintage Prog. Il duo sarà coadiuvato in studio da una serie di ospiti speciali provenienti da vecchie e nuove formazioni del panorama progressivo (e non solo) italiano. Il primo album verrà registrato a fine anno e la sua uscita è prevista per i primi mesi del 2015 su AMS records. Other news soon.


NUOVO HöSTSONATEN

Zuffanti è al lavoro sulla composizione del materiale per il nuovo album di Höstsonaten. Il disco sarà composto da una lunga suite per gruppo e orchestra arrangiata da Luca Scherani e uscirà durante il 2015.



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"Una futura pietra miliare di questo magico mondo ancora pieno di sorprese chiamato progressive rock" (DISTORSIONI.NET)

"Un album a cui è quasi impossibile trovare un difetto, dove dentro si trova l’anima odierna dell’artista Zuffanti, a questo punto vero e proprio patrimonio nazionale." (FLASH FORWARD MAGAZINE)

"Nelle sette tracce del disco, jazz, psichedelia e rock giocano a rincorrersi fondersi e trasformarsi, raggiungendo vertiginose punte emotive" (IL MUCCHIO SELVAGGIO)

"CAPOLAVORO!" (ROCKERILLA)

"Il miracolo della suggestione" (BLOW UP)

"Italy’s Fabio Zuffanti is one of the great progressive rock artists of our time." (PROGRESSIVE ROCK CENTRAL - USA)

"L'approccio del compositore ligure è decisamente estroverso: accompagnato da un piccolo esercito di validi strumentisti, Zuffanti devia il prog-rock verso accenti jazz, psichedelici, folk, heavy."
(ONDAROCK)

"Fabio has constructed a blackened, sorrowful album full of tarnished beauty, longing, and loss. It is incredible in the quiet, contemplative moments, and mesmerizing in the louder, excited passages." (PROGARCHIVES - USA)

"I will say that fans of Zuffanti albums will get something that is very much represents many of the aspects we have loved from his work throughout the years, in a manner that feels personal and intimate, as a solo album rightfully should be. Congrats to Mr. Zuffanti on yet another solid release and, of course, for making sure we never have to worry about running out of music." (PROGULATOR - USA)

"Zuffanti ci conduce in un universo parallelo, che all'inizio può togliere il fiato e causare smarrimento. Dopo il secondo ascolto però, finisce con il conquistarti e non vorresti più uscirne." (LOUDVISION)

"Per gli amanti del prog questo disco è un acquisto obbligato!" (IL BUSCADERO)

"Fabio Zuffanti is the most important figure in the new century Italian progressive rock scene" (GARDEN SHED - Giappone)

"Con l’artista in questa nuova avventura una schiera di musicisti collaboratori da brivido ed una produzione coinvolgente, ma quello che più “aggredisce divinamente” l’orecchio è la sterminata creatività in cui Zuffanti – senza mai un briciolo di piattume nostalgico – riversa on air, una straordinaria sovrapposizione di immagini soniche e musica che una volta lasciate schizzare via, nella libertà della loro natura, riempiono e svuotano anime e cervello, in un continuo gioco talentuoso." (SHIVER WEBZINE)

"La Quarta Vittima" shows Fabio Zuffanti doing what he does best: crafting incredibly unique songs with a vast array of instruments and guests" (POWER OF METAL - Danimarca)

"I sette brani di questo La Quarta Vittima danno vita ognuno a un mondo a sé stante. Il risultato finale potrebbe sembrare un qualcosa di esclusivamente intricato e complesso, ma, grazie all'ottima capacità di Fabio Zuffanti di rendere semplici e dirette anche le cose più difficili, il lavoro scorre fluido e senza intoppi, attirando l'attenzione e coinvolgendo. Un disco di assoluto valore." (IN YOUR EYES EZINE)

"Zuffanti confeziona una delle opere più importanti e mature del rock progressivo moderno, destinata a portare ancora una volta il nome del prog italiano all’attenzione delle platee di tutto il mondo." (HAMELIN PROG)

"Let yourself be carried away by this amazing album. Put the headphones on, dim the lights, and allow Fabio Zuffanti every corner of the room shows!" (PROGWERELD - Olanda)

“On retrouve donc, sur cet excellent “La Quarta Vittima”, un musicien sur lequel le temps n’a pas de prise et qui n’a sans doute pas fini de nous faire vibrer grâce à sa liberté de ton et d’inspiration qui tranche résolument avec les recettes stéréotypées qu’on nous sert parfois. Chapeau bas!" (CLAIR ET OBSCUR – Francia)

“Questo album farà la vostra gioia per i prossimi undici mesi di questo anno, senza temere la concorrenza di alcun altro disco di rock progressivo in uscita nel 2014.” (SPAZIOROCK)

"La Quarta Vittima' si presenta come un'opera omnia per il panorama progressive italiano. Le influenze che hanno accompagnato l'adolescenza e la maturazione artistica vengono convogliate in una produzione moderna che potrebbe attrarre anche appassionati di altri generi." (DAGHEISHA)

"Every friend of Italian prog should own this fine outing, as it holds just about anything you can dream of from the Italian school of prog!!" (PROGPLANET)

"Molti sono i momenti epici e i momenti che per atmosfera rimandano alle colonne sonore dell’horror italiano degli anni ’70" (ROCKIT)

"Era molto tempo che un album progressive italiano non mi emozionava a tale punto e questo credo sia il nodo centrale nell’analisi de La Quarta Vittima; la musica “arriva” la dove deve e non lo fa utilizzando solo un canale, bensì “attaccando” le sensazioni da più fronti, riuscendo a travolgermi nell’ascolto." (AGES OF ROCK)

“La quarta vittima è un album intrigante e variegato, splendidamente suonato e prodotto” (HARD ROCK MAGAZINE)

"Un disque qui s'avère un point tournant dans la carrière du prolifique musicien et hors de tout doute un bon candidat au palmarès de deix meilleurs album progressifs de 2014. Et ce même si l'année est encore toute jeune!" (TERRA INCOGNITA  - Canada)

"Zuffanti è stato bravo a comporre nella mente questo suo disco, e ancora più abile a circondarsi del meglio del progressive italico (ma non solo prog), per dare vita a questo suo sogno di vent’anni di musica. Ispiratissimo, dalla carta alla sala prove, con un gruppo a suonare come un solo uomo." (SMEMORANDA)

"Un percorso indescrivibile, carico di emozioni e capace di donarle, di lanciarle lontano e riprenderle ogni volta. Un album di una fattezza speciale, eccezionale, al quale solo un artista impeccabile poteva pensare e dar vita. Un viaggio che si vorrebbe e potrebbe ripetere all’infinito, ammaliati da un amalgama di suoni ai quali lasciarsi andare in qualsiasi momento possibile." (IMPATTO SONORO)

"Sinceramente non troviamo nessun punto critico, ne riusciamo ad essere freddamente obiettivi davanti cotanta bontà musicale, ne riusciamo a segnalare qualche brano in particolare, se non il fatto che per tutta la durata, quasi un’ora, il disco va ascoltato con silenzio e concentrazione, per captare appieno quanta passione Zuffanti vi ha infuso… Non per tutti, ma sicuramente per i più esigenti e smaliziati tra noi rockers, progsters, metallers… Voto: 9/10" (GIORNALE METAL)

"I strongly recommend DPRP readers to check out this fine album. It has a spellbinding and passionate quality that makes it highly recommended. I would not be surprised if this remains in my top five albums of 2014. At the moment and in my view it is certainly the most enjoyable release of the year so far. 9/10" (DPRP)

“La quarta vittima” è un album di alto spessore che si colloca ai vertici del genere." (DEBASER)


The video-clip of "La certezza impossibile, a song from the new Zuffanti album  "La quarta vittima". Directed by Simone Besutti & Davide Colombino for Sibecomunicazione. Clicca sulla foto per vederlo!